BEN OLTRE " I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA".
FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o "SAVIA " che hanno a che fare con l'imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!


"Come rivela una sentenza a sezioni unite del Tribunale massonico del 28/X/1978, per il principio n. 1 Cap. IV degli Antichi Doveri” il massone anche se a conoscenza di un reato non può neanche minacciare di denunciare un fratello a quello che viene definito “Tribunale Profano”, ovvero l’organo giudiziario previsto dalla Costituzione italiana, pena l'immediata espulsione dalla loggia."
Alberto Sordi diventa massone
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FRancesco Bruno
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Tonino Cantelmi
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Salvatore Vecchione
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I criminali normali e anche i massoni consociati affaristi, fanno finta di non ricordarsi i crimini e li nascondono di norma, ma di solito non usano a tal fine farmaci per sè, e non fanno imbottire testimoni e vittime di psicofarmaci distruttivi (ve lo immaginate Totò Riina che porta pillolette ad un pentito di mafia ?!?! ) . Li trovo più sani , anche se ovviamente restano quel che sono .
Giovanni Ferrara
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da film di Roman Polanski
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Tre episodi oralmente riferiti a Firenze, centrando la attenzione su un anomalo e curioso aspetto ( con una qualche ovvia preoccupazione derivante dalla assurdità della visione e contesto, e dalla riflessa immagine che correvo il rischio di dare di me , solo a raccontar di magistrati che, lontani da sguardi indiscreti e ben attenti a non farsi scorgere da terzi, sinuosi e serpenteschi nell'atto di minacciare si muovevano in modo oscillatorio e circolare quasi come, ma ben più agili veloci e smilzi, varani di Komodo o draghetti cinesi accerchianti una preda : roba da ricovero e TSO per chi lo racconta ingenuamente, ma anche per chi lo fa .. se il racconto è vero reale congruente e poi confermabile ).
Giovanni Ferrara
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Agnello Rossi
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Stefano Pesci
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Ma come è che il Procuratore Capo e poi sottosegretario al Ministero degli Interni , l' Aggiunto di Procura ed il Sostituto dai rispettivi nomi e cognomi Ferrara Giovanni , Agnello Rossi e Pesci Stefano si muovevano ( impossibile l'equivoco mio ) come ridicoli lucertoloni corveggianti o draghetti cinesi ?!?! : o pensano di poter prendere per il ... persino magistrati .. o hanno, come dire, nascosti pseudo cerimoniali e comportamenti tipizzati minacciosi a matrice varia, da accertare meglio, puntigliosamente ( una volta esclusa una atipica variante del morbo di Parkinson che colpisca solo i magistrati deviati della Procura di Roma ... ) . Ma non è colpa mia se dei criminali in colletti bianchi fanno, ben appiattati, questa ridicole esibizioni .. convinti di poter inoculare terrore ed esprimere potenza.
Approposito, Solange , ti era sfuggito che ....
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Con l'occasione introdurrei un altro buffo e scherzoso quesito: premessa la dubbia attendibilità circa le origini reali del libro denominato " I savi anziani di Sion" , la descrizione delle relative tecniche metodologie e protocolli, che pur qualcuno in funzione di pratica e dominio ha quantomeno elaborato , prevede per caso, in qualche versione non leggibile, e per i contatti diretti minacciosi una mimica a lucertolone o varano smilzo di Komodo o draghetto cinese ?!?!
Massoneria ... ah deviata .. tu m'hai provocato ..
io te magno ..
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"FRATELLANZA GIURIDICA. I magistrati e la massoneria."
La risposta non è semplice ma forse, in questa sede, si può aggiungere un dato che potrebbe essere importante per capire gli intrecci di “certo” potere.
Quando mio padre (avvocato) morì, 15 anni fa, nella cassaforte di casa trovai, insieme al suo tesserino di affiliazione alla massoneria, centinaia di documenti massonici.
Tra questi rinvenni un piccolo libricino rilegato che riportava in copertina:
*STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA”
La Fratellanza Giuridica è costituita da Fratelli attivi e quotalizzanti nelle rispettive Logge della Comunione italiana, appartenenti alle seguenti categorie professionali, e che ne facciano domanda:avvocati e procuratori legali –cancellieri – docenti di materie giuridiche – dottori commercialisti – magistrati – notai – ragionieri – ufficiali giudiziari.
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La Fratellanza Giuridica ha come principali finalità:
a) Dare, quando richiestane, pareri giuridici al Grande Oriente o ai vari Organi massonici, attraverso la Gran Segreteria;
b) Promuovere lo studio dei problemi interessanti i vari aspetti del diritto, internazionale e nazionale, e quelli delle singole categorie iscritte alla Fratellanza;
c) Consentire una più fraterna collaborazione, nell’ambito di ciascuna categoria, per l’esercizio dell’attività degli iscritti;
d) Indicare nominativi di difensori d’ufficio, se richiestane dai Tribunali massonici;
e) Curare la raccolta della giurisprudenza delle decisioni degli organi giudiziari massonici, anche comparata con l’opera giudiziaria delle altre Comunioni regolari;
f) Studiare ed approfondire ogni altra questione attinente all’esercizio professionale degli iscritti, nel rispetto delle leggi e delle tradizioni massoniche.
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La Fratellanza Giuridica ha sede presso il suo Presidente effettivo.
Essa può essere sciolta in qualunque momento, o per decisione del Gran Maestro, previo il parere favorevole del Consiglio dell’Ordine, o per decisione dell’Assemblea degli iscritti.
Le elezioni e le decisioni dei vari Organi della Fratellanza Giuridica sono valide a maggioranza semplice ed impegnano anche gli assenti e, per il caso di scioglimento, con il voto favorevole di almeno due terzi degli iscritti.
Le cariche non sono rinunciabili ed impegnano gli eletti sino a quando non siano accettate eventuali loro dimissioni, da inoltrarsi al Consiglio Direttivo.
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Sono Organi della Fratellanza Giuridica:
a) L’Assemblea degli iscritti;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) L’Ufficio di Presidenza;
d) Ufficio di Segreteria e Tesoreria.
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L’Assemblea degli iscritti è convocata dall’Ufficio di presidenza almeno una volta l’anno, entro il 31 marzo, o quando appaia opportuno, ovvero quando gliene faccia richiesta la maggioranza semplice del Consiglio Direttivo oppure almeno un quinto degli iscritti.
Alla Assemblea sono demandate tutte le decisioni comunque riguardanti la Fratellanza Giuridica, anche nelle materie di spettanza dei singoli Organi.
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Il Consiglio Direttivo è composto dai Delegati circoscrizionali, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Delegati circoscrizionali vengono eletti, anche mediante schede inviate per posta, dagli iscritti alla Fratellanza Giuiridica, nell’ambito delle circoscrizioni regionali massoniche.
Il Consiglio Direttivo si riunisce per convocazione dell’Ufficio di Presidenza, almeno due volte l’anno, ovvero quando ne faccia richiesta, allo stesso Ufficio di Presidenza, almeno un terzo dei suoi membri.
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Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.
8
Ciascun delegato circoscrizionale deve promuovere riunioni di iscritti, iniziative e attività varie, nell’ambito della propria circoscrizione, in armonia con le leggi massoniche, con le finalità della Fratellanza Giuridica, con le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
9
L’Ufficio di Presidenza è composto:
a) Dal Gran Maestro;
b) Dal presidente effettivo, che viene eletto dal Consiglio Direttivo;
c) Da un Vice-Presidente.
Al Presidente effettivo (o, in caso di suo impedimento o assenza, al Vice-Presidente) spettano la rappresentanza, la direzione, le decisioni di ordinaria amministrazione della Fratellanza Giuridica.
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L’Ufficio di Segreteria è composto:
a) Dal Gran Segretario;
b) Da un Segretario o da un Vice-Segretario, nominati dal Consiglio Direttivo, ai quali spetta la tenuta degli schedari, dei verbali, della corrispondenza della Fratellanza Giuridica. L’Ufficio di Segreteria effettua il controllo annuale della regolare appartenenza alle Logge della Comunione di tutti gli iscritti della Fratellanza.
Il Segretario o il Vice-Segretario possono essere eletti anche al difuori del Consiglio Direttivo, nel qualcaso vi partecipano senza diritto di voto.
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Il Tesoriere è nominato da Presidente effettivo, anche non fra i Delegati circoscrizionali, nel qual caso partecipa al Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Il Tesoriere cura l’amministrazione, la contabilità, la riscossione delle quote e degli eventuali contributi volontari, e quant’altro attiene alla economia della Fratellanza Giuridica.
Il Tesoriere redige, entro il 31 dicembre di ciascun anno il bilancio consuntivo degli incassi e delle spese, ed un bilancio preventivo per l’anno successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
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Per far fronte alle spese di organizzazione e funzionamento della Fratellanza Giuridica, tutti gli iscritti devono versare una quota annuale.
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Entro il 31 maggio di ciascun anno il Consiglio Direttivo:
a) Predispone ed approva bilanci consuntivi e preventivi redatti dal Tesoriere da sottoporre all’Assemblea;
b) Fissa l’ammontare della quota annuale obbligatoria a carico degli iscritti;
c) Redige una relazione morale sull’attività compiuta nell’anno precedente che, se approvata dall’Assemblea, viene inviata alla Gran Maestranza;
d) Delibera la destinazione delle somme pervenute per contributi volontari dai vari iscritti.
14
Ogni notizia relativa agli elenchi degli iscritti potrà essere chiesta e fornita dai rispettivi Delegati circoscrizionali, a ciascuno dei quali tali elenchi verranno consegnati, ovvero, in mancanza, dall’Ufficio di Segreteria.
15
Il presente Statuto potrà essere modificato con delibera di almeno un terzo degli iscritti, i Assemblea.
16
E’ demandata al Consiglio Direttivo la formulazione del regolamento di attuazione del presente Statuto.
Note:












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